martedì 1 agosto 2017

MA BEVI?...... QUANTO E CHE COSA BEVI?


BEVI?..QUANTO E CHE COSA BEVI? Questo chiedo sempre alle persone che si rivolgono a me per una consulenza. Alla prima domanda la maggior parte rispondono che bevono poco. Altri rispondono: “Certo che bevo!” Ma  bevono o birra o succhi di frutta o tè confezionati oppure coca-cola o bibite gassate. Pochissimi mi parlano di acqua. Anzi vorrebbero trovare il metodo per togliere quella in eccesso, si sentono gonfie e credono di soffrire di ritenzione idrica, ma in realtà ne assumono poca e quando l'organismo è disidratato tutto funziona male. L'acqua è contenuta anche negli alimenti soprattutto verdura e frutta spesso bandite dalle tavole o utilizzate in piccole quantità.
La quantità di verdura giornaliera da mangiare si aggira intorno al chilo. La frutta può essere utilizzata a colazione o negli spuntini e per le merende dei bambini. Gli alcolici, compresa la birra, non servono  per dissetarsisoprattutto nei giorni di grande calura, favoriscono la diuresi e quindi la disidratazione, apportano calorie vuote in eccesso che garantiscono sovrappeso ed obesità, creano dipendenza e sono dannosi per gli adolescenti. Le bevande nervine tipo caffè o coca cola anch'esse favoriscono la diuresi ed inoltre sono zuccherate come succhi frutta e bibite per cui conducono, se assunte in eccesso, verso il sovrappeso e obesità. La quantità d'acqua da assumere giornalmente dovrebbe essere da 1 litro e mezzo a 2 litri. Se resta difficile bere acqua da sola si possono fare tisane che non è necessario dolcificare  in quanto già dolci di suo oppure si può aromatizzarla con  frutta.
funzioni dell'acqua

mercoledì 26 luglio 2017

TEMPO DI VACANZE: VOGLIA DI LIBERTA'. MA.....

TEMPO DI VACANZE: VOGLIA DI LIBERTA'. MA......

Durante le vacanze oltre al desiderio di relax e svago c'è anche voglia di libertà dalle regole alimentari. Ma attenzione a cadere negli eccessi! Più tempo libero può comportare occasioni per fuori e dopo pasto tipo dolci, gelati, snack, alcolici, superalcolici o pranzi e cene con amici e parenti. Si rischia così di mangiare e bere in quantità maggiore cibo e bevande ricchi di calorie vuote. La giornata alimentare può diventare disordinata anche per i bambini che lontano dalla scuola e dal controllo dei genitori rischiano di eccedere con gelati, patatine, pizzette, dolci, bibite zuccherate.


lunedì 24 luglio 2017

MENU' PER IL CALDO ESTIVO

MENU' PER IL CALDO ESTIVO



Privilegiare ovviamente frutta e verdure
fresche di stagione che si possono accompagnare con


 il pesce almeno volte a settimana fino anche a 5 volte cucinato con poco condimento. La frittura è da considerare un premio speciale.
 Fare cene leggere e frugali.
Per i pranzi è possibile preparare piatti unici tipo insalate fresche di pasta, riso, orzo con pochi ingredienti: verdure, tonno al naturale niente salse elaborate.


panzanella
 In Toscana si usa la panzanella fatta con poco pane raffermo bagnato, pomodori, cipolle, basilico, olio d'oliva tutto a crudo a cui si può anche aggiungere del tonno al naturale. Piatti unici e la panzanella si prestano bene anche per pranzi in spiaggia sotto l'ombrellone o nei prati di montagna.


 In questi casi comunque la scelta ricorrente è il panino anch'esso semplice preparato con pane integrale e poco farcito: insalate, pomodori, cipolle fresche o verdure grigliate con tonno al naturale, sgombro, pollo, tacchino, prosciutto o bresaola.

Per dissetarsi: acqua. 


Evitare bevande alcoliche e bibite zuccherate,
 limitare al massimo i succhi di frutta confezionati da sostituire con quelli casalinghi senza aggiunta di zuccheroGelati, granite, ghiaccioli non mangiamoli tutti i giorni a causa del loro contenuto di zuccheri. 













martedì 27 giugno 2017

MANGIA PESCE! VIVRAI 100 ANNI

MANGIA PESCE! VIVRAI 100 ANNI 
Il pesce è il principe delle tavole salutari se è accompagnato da verdure, se si acquistano pesci poveri e locali che sono i più economici e se lo si cucina evitando ricette ricche di condimenti. La frittura è deliziosa così come la sogliola o la trota alla mugnaia, ma non è giusto cucinare spesso in questa maniera come non si può mangiare spesso salmone affumicato o tonno in scatola. Purtroppo il pesce non è sempre gradito. Pochi sanno riconoscerlo e pulirlo. Il pesce fresco o surgelato lo si trova ormai ovunque, esistono riviste, libri di cucina come pure in internet ci sono notizie, immagini, e ricette. Provare a cucinarlo vale la pena. I pesci hanno carni digeribili, proteine di buona qualità, calcio, ferro, vitamina B12, basso contenuto calorico per cui sono ideali per dimagrire e mantenere la linea, contengono i grassi buoni ad es. gli omega 3, che proteggono cuore, ossa, cervello, aiutano le donne in gravidanza e la crescita dei bambini, combattono  gli effetti negativi del colesterolo e aterosclerosi. I pesci  sono ottimi per tutti ad ogni età. Sono ideali per chi fa lavori attivi o sedentari, per chi studia o fa sport e per affrontare la calura estiva. Hanno una loro stagionalità per es. d'estate è più facile trovare sui banchi della pescheria tra i pesci poveri e meno costosi le alici, le sardine, gli sgombri, i sugarelli, la palamita,il tombarello, il muggine o cefalo, il moscardino, lo zerro, tra quelli un po' più costosi ci sono i naselli, i totani, le spigole, le orate, la ricciola, la rana pescatrice, la razza, la gallinella, la sogliola, la mormora, il sarago, gli scampi, il tonno e il pesce spada.
SARDINE


domenica 14 maggio 2017

SALUTE DELLE OSSA

SALUTE DELLE OSSA
E' necessario un apporto sufficiente di calcio a tutte le età e più in particolare nell'infanzia e nell'adolescenza. Cominciamo con l'ACQUA: alcune acque, dette calciche, hanno la capacità di cedere calcio in una forma prontamente assimilabile. Tutti i CAVOLI, BROCCOLI e lo YOGURT contengono buone quantità di calcio in forma facilmente cedibile. Il calcio è nel LATTE, ma è anche nelle FOGLIE VERDI (VERZA, LATTUGA, CICORIA), nella ZUCCA GIALLA mangiata con la buccia, nei LEGUMI (fagioli) e CEREALI INTEGRALI (riso integrale). Per fissare bene il calcio nelle ossa c'è bisogno di un'adeguata quantità di MAGNESIO presente nel mondo vegetale (cerali integrali, frutta e verdura), di VITAMINA D (olio di fegato di merluzzo) e di FOSFORO di cui sono ricchi i PESCI. Il PESCE AZZURRO in particolare apporta anche buone quantità di calcio. Per assimilare meglio il calcio è bene usare gli agrumi ad esempio il limone come condimento per le verdure. La "VITAMINA C" degli agrumi, delle verdure e della frutta in generale favorisce il metabolismo del calcio. Amiche delle ossa sono anche le spezie come curcuma, zenzero e zafferano. Facciamo attenzione ai cibi e bevande che sono ladri di calcio. L'eccesso di BEVANDE ALCOLICHE, di CAFFE' e BIBITE DOLCI può facilitare la dispersione di calcio. E' bene non bere più di un bicchiere di vino o birra al giorno e pure di non superare le due bibite, soprattutto se a base di cola, al dì. L'abuso di ZUCCHERO così come un pasto troppo ricco di PROTEINE, soprattutto quelle di origine animale, può interferire negativamente con l'assorbimento del calcio. Attenzione anche al SALE da cucina che agirebbe come una specie di "rapinatore del calcio". Controllate quindi l'apporto di sale nei cibi non aggiungendone troppo dalla saliera, ma anche preferendo ingredienti freschi e non conserve, insaccati, prodotti pronti, salse, dadi, e insaporitori salati. Inoltre non mangiate più del necessario: la SOVRALIMENTAZIONE compromette la salute dell'apparato digerente impedendo il giusto assorbimento di calcio. Oltre al cibo sono essenziali l'ESPOSIZIONE AL SOLE e l'ATTIVITA' FISICA. Il SOLE attiva a livello cutaneo la VITAMINA D che facilita la fissazione del calcio mentre il MOVIMENTO determina una BUONA TONICITA' MUSCOLARE che aiuta a veicolare il calcio verso le ossa.


venerdì 5 maggio 2017

ATTENTI AL FRUTTOSIO
In natura il fruttosio è lo zucchero della frutta. Esiste anche un fruttosio di sintesi che viene usato in sostituzione del saccarosio, comune zucchero da tavola, per dolcificare. Ha 4 kcal. per grammo e i 5 g contenuti in un cucchiaino da caffè possiedono 20 kcal. Ha un buon potere dolcificante per cui in poca quantità si ottiene il sapore dolce desiderato. Ma ad alte temperature la capacità dolcificante diminuisce quindi non è adatto per dolcificare bevande calde o preparare dolci. Per molto tempo è stato erroneamente considerato lo zucchero dei diabetici perchè non fa aumentare i livelli di insulina come fanno gli altri zuccheri. Purtroppo è limitata la quantità di fruttosio che può essere trasformata e immagazzinata come riserva per cui il suo eccesso viene trasformato in grassi accumulati soprattutto a livello addominale. Il fruttosio viene inoltre trasformato in acido urico che quando è troppo provoca la gotta. Il rischio per la salute non è tanto legato al fruttosio naturalmente presente negli alimenti tipo frutta o verdure, ma piuttosto a quello usato come zucchero da tavola o a quello contenuto in numerosi prodotti tipo bevande zuccherine, sport drink, biscotti, yogurt, dolci, gomme da masticare, barrette dietetiche e così via. E' necessario leggere sempre le etichette di ogni alimento! Quando tra gli ingredienti si trovano saccarosio, fruttosio, sciroppo di fruttosio, zucchero invertito, sciroppo di mais vuol dire che ci sono zuccheri nascosti. Tutta questa attenzione va fatta soprattutto per i bambini sempre più esposti al rischio di sovrappeso ed obesità a cui si associa anche il rischio di malattie gravi del fegato come la steatosi cioè fegato grasso.

domenica 30 aprile 2017

IL PEGGIOR NEMICO DEL FEGATO

IL PEGGIOR NEMICO DEL FEGATO
L'ALCOL
L'alcol può causare diverse malattie epatiche da forme più lievi come la steatosi, caratterizzata ad accumulo di grasso nel fegato e reversibile se si smette di bere, a forme più rilevanti e progressive come la fibrosi che può portare a cirrosi in cui struttura e funzione del fegato sono gravemente alterate in modo irreversibile. Da questa si può anche arrivare al tumore del fegato chiamato epatocarcinoma.
La donna è più a rischio dell'uomo perchè ha un differente corredo enzimatico, una diversa capacità metabolica nei confronti dell'etanolo e un diverso assorbimento dell'alcol. Il fegato femminile soffre di più a causa dell'alcol e lo sviluppo di danno epatico è più facile. Non ha alcuna importanza se l'alcol viene assunto attraverso birra, vino, aperitivi o superalcolici quello che conta è la quantità di alcol. I giovani che esagerano nel bere rischiano un danno epatico a breve termine:  l'epatite acuta alcolica, dovuta ad un eccessivo carico alcolico. E' da smentire la falsa credenza che diluendo il vino con acqua se ne riducono gli effetti, non è vero! L'Europa è la regione del mondo dove si beve di più e dove l'alcol è una delle maggiori cause di malattie del fegato, inclusa la cirrosi, uccidendo circa 170.000 persone l'anno. 
Non c'è un consumo d'alcol suggerito, al massimo ce n'è uno tollerato e non c'è un limite sicuro soprattutto quando ci si mette al volante.